Bonus fiscali sui caminetti

Bonus e incentivi fiscali per i camini

Quali sono gli incentivi?

Vecchi camini e stufe a legna possono influire sulla qualità dell’aria, sia all’esterno che all’interno di una casa. Poter sostituire il vecchio camino a legna con un prodotto più efficiente consente di risparmiare energia, migliora la qualità dell’aria e abbellisce la vostra casa. Inoltre, fa risparmiare denaro, soprattutto se è disponibile un incentivo fiscale da sfruttare.

Sostituire i vecchi sistemi di riscaldamento con opzioni più moderne e pulite, tramite incentivi, rende l’investimento più facile da gestire finanziariamente.

La nuova Legge di Bilancio ha confermato per tutto il 2020 la possibilità di accedere ai bonus e alle detrazioni fiscali per la ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica degli edifici, detta ecobonus.

Con ecobonus genericamente si intendono tutte quelle agevolazioni previste dallo Stato per i proprietari di immobili che decidono di effettuare lavori di ristrutturazioni volte a migliorare l’efficienza energetica della struttura.

Gli incentivi rientrano nel piano per la creazione di un’Italia più green, che rispetti il pianeta, mentre riduce i costi derivati dal riscaldamento con fonti fossili o elettricità.

Grazie alla nuova normativa le stufe a legna o a pellet, caminetti e termocamini vengono definiti “impianto di riscaldamento”. Di conseguenza sarà possibile accedere alle agevolazioni per l’acquisto di stufe e caminetti a legna, che permettano un risparmio energetico.

Camini e stufe a legna moderni, sono soluzioni volte a garantire un riscaldamento più ecologico e naturale, proiettati verso il risparmio energetico e una minore produzione di emissioni nocive.

Fino al 2019 chi effettuava lavori di ristrutturazione otteneva agevolazioni con un immediato sconto in fattura.

Con la Legge di Bilancio 2020 invece dello sconto immediato si è passati al bonus fiscale con la detrazione del 50% – 65% spalmata in 10 anni, con un limite massimo di 96.000 euro, destinato alle spese per l’acquisto di caminetti a legna.

Dal primo luglio 2020 esiste anche il super ecobonus, la cui percentuale di detrazione prevista dal nuovo decreto è del 110%. L’ecobonus al 110% è stato voluto fortemente dal sottosegretario Fraccaro, che lo ha esteso, a differenza dei precedenti, anche alle seconde case, alle associazioni e alle società sportive. Restano escluse le case di lusso.

Come richiederli

L’ecobonus 110% sarà attivo fino al 31 dicembre 2021 per un ristretto numero di lavori, quelli che garantiscono le più elevate performance di risparmio energetico. Effettuare uno dei lavori trainanti consentirà di accedere alla super detrazione per tutte le spese sostenete.

Comprenderà gli interventi su edifici singoli e villette, per la sostituzione di impianti di per riscaldamento per un importo massimo di spesa pari a 30.000 euro per singola unità immobiliare.  Si avrà sia uno sconto in fattura, sia la cessione del credito alle banche.

All’ecobonus del 110% resta affiancata la detrazione ordinaria.

Per richiedere il bonus fiscale al 50% – 65% si deve rientrare in una di queste due categorie:

  • Ristrutturazione edilizia (o bonus casa) come opera finalizzata al risparmio energetico
  • Riqualificazione energetica (o ecobonus) per soluzioni più ecologiche.

La detrazione al 50% dell’ecobonus, per interventi di risparmio energetico, agevola l’acquisto, la sostituzione totale o parziale, di vecchi apparecchi di riscaldamento e incentiva l’acquisto di prodotti a biomassa (legno o pellet).

Si tratta di riqualificazione energica per:

  • immobili già iscritti al Catasto
  • immobili con pratica di iscrizione in corso

Non è possibile quindi richiedere il bonus per installazioni di camini e stufe in edifici di nuova costruzione. Anche i proprietari di vecchie case di montagna o campagna potranno accedere alle agevolazioni, rinnovare così l’impianto di riscaldamento con moderni termocamini.

Si può beneficiare della detrazione, che viene ripartita in 10 anni, se l’installazione riguarda un caminetto o una stufa a legno, il cui rendimento non sia inferiore al 70%. Questo parametro viene attestato dall’installatore degli impianti, con documento scritto e consegnato al termine dei lavori, documento che non si deve assolutamente dimenticare di richiedere.

Questi incentivi rientrano anche nel piano di emersione del sommerso. Sia che il bonus venga richiesto da un’impresa, che da un privato, il pagamento deve risultare in modo chiaro: tramite bonifico, pagamento con bancomat o carta di credito. Si deve produrre la fattura recante:

  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • codice fiscale o numero di partita Iva dell’azienda che ha venduto il prodotto
  • numero e data della fattura

Tra gli adempimenti previsti per beneficiare dell’ecobonus vi è l’obbligo di comunicazione ENEA delle spese effettuate entro la scadenza di 90 giorni dalla data di fine dei lavori.

Bisognerà inviare all’ENEA i seguenti dati:

  • dati anagrafici del beneficiario
  • informazioni relative all’immobile oggetto di intervento
  • tipologia di intervento

Noi di Iacoangeli ci teniamo a specificare che non vendiamo direttamente la macchina termocamino, ma esclusivamente il rivestimento per il termocamino, e che il rivestimento non è di per sé soggetto a detrazioni fiscali.

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