Guida alla pulizia del camino a legna

Guida alla pulizia del camino a legna

Possedere un caminetto a legna in casa è una cosa molto piacevole: tiene al caldo durante le stagioni fredde, con un tepore che sprigiona un’atmosfera romantica.

Per garantire un fuoco efficiente e sicuro, senza rischio di incendi, il camino ha bisogno di manutenzione e pulizia. Ci sono accortezze che si possono già eseguire quotidianamente, come gettare un po’ di sale grosso sulla legna ardente. Questo semplice gesto renderà in seguito più veloce la rimozione della cenere.

Un caminetto a legna non sottoposto a regolare manutenzione può diventare un rischio per la sicurezza.

Canna fumaria e caminetto devono essere ispezionati e puliti almeno una volta l’anno, per evitare l’accumularsi di catrame e scorie, che possono dar vita anche a pericolosi incendi.

Per eseguire la pulizia il camino deve essere completamente freddo. Meglio attendere almeno 12 ore, o un giorno intero, dopo l’ultima volta che lo si è acceso.

Cosa occorre?

Il necessario che occorre per la pulizia di routine del caminetto è molto semplice, serviranno:

  • Spazzole in ferro
  • Una piccola pala, una scopetta o un’aspiracenere (non utilizzare mai un’aspirapolvere, rischieresti di danneggiare il tuo elettrodomestico in maniera irreparabile)
  • Un panno
  • Acqua
  • Aceto
  • Sapone per i piatti
  • Maschera antipolvere
  • Guanti di gomma

Pulizia del camino

Polvere e fuliggine saranno gli elementi più presenti. Inoltre, la cenere lasciata dal fuoco è piuttosto fine e volatile, il che può rendere faticoso il lavoro. Tuttavia, se non volete chiamare un esperto, la pulizia ordinaria è anche piuttosto semplice.

Prima di iniziare è buona norma coprire pavimento e mobili circostanti con dei teli di plastica, per evitare di ritrovarsi invasi dalla fuliggine. Vestirsi con degli abiti “da battaglia”, indossare guanti e mascherina di protezione, per non sporcarsi e inalare polvere.

Ci si può inginocchiare su di un panno o indossare delle ginocchiere per stare comodi.

Mettendo il cestino dei rifiuti nelle vicinanze, rimuovere con una pala, una scopetta o un’aspiracenere, la cenere e la fuliggine nel vano del camino.

Buttarle nel bidone della spazzatura con delicatezza, per evitare che la polvere voli in giro.

Per pulire l’interno del camino si inizia strofinando le pareti partendo dalla parte superiore, passando poi verso il basso. Basteranno una spazzola o un panno imbevuti d’acqua con un po’ di aceto bianco.

Se le macchie sono piuttosto ostinate, si può utilizzare una pasta creata con del bicarbonato di sodio, ammorbidito con acqua. Lasciare riposare la pasta sulle pareti per 5-10 minuti e sciacquare con acqua calda. Ripetere il tutto se necessario, strofinando sempre delicatamente per non segnare i mattoni.

Se il caminetto ha porte in vetro, si possono detergerle con una soluzione composta da 50% di acqua e 50% di aceto bianco, da mettere in uno spuzzino. Come “rimedio della nonna” passare della cenere con un panno fa da leggero abrasivo naturale.

Non dimenticarsi degli accessori, come ferri, griglie, parascintille, anche loro necessitano di pulizia.

Se adoperate una griglia per la cottura delle pietanze, si può pulire con un panno imbevuto di aceto bianco. Passandoci poi sopra po’ di limone la disinfetterà, levando anche quei cattivi odori che accumulati finirebbero sul cibo.

Per pulire il parascintille, la maggior parte sono in ferro verniciato di nero, lo possono sempre utilizzare acqua e aceto. Le spazzole con setole in ferro sono ottime per levare la ruggine.

Pulizia della canna fumaria

Mantenere pulita la canna fumaria contribuirà alla sicurezza del caminetto.

Mentre la fuliggine è facilmente rimovibile, il creosoto si attacca al rivestimento del camino. Più creosoto è presente, maggiore è il rischio di incendio.

Molti proprietari di case non tengono conto di questo rischio significativo, evitando di prendere misure adeguate quando si tratta di pulire la canna fumaria.

Quando le case di un tempo, prima della rivoluzione industriale, venivano riscaldate solamente dai caminetti, gli spazzacamini erano molto richiesti. I proprietari di case del XIX secolo sembravano rendersi conto di quanto fosse importante avere una canna fumaria pulita per evitare gli incendi domestici.

Il creosoto infatti è una sostanza altamente infiammabile, prodotta della combustione della legna, che si accumula all’interno della canna fumaria o del rivestimento. Può anche ridurre l’attrito del caminetto e diminuirne l’efficienza.

Per pulire la canna fumaria senza spazzacamino, esistono nei negozi specializzati dei kit di pulizia.

Usare una torcia per ispezionare la canna, all’inizio e alla fine della pulizia.

Per pulire si procede dal basso verso l’alto, utilizzando una spazzola circolare in metallo, cui vanno aggiunte delle prolunghe per arrivare in alto.

Avanzare pulendo piccole sezioni della canna fumaria. Per rimuovere la fuliggine, si può premere più volte la spazzola su e giù, utilizzando la torcia per controllare il lavoro prima di passare alla sezione successiva. Strofinare piano per eliminare polvere e residui di catrame.

Le barre di prolunga si aggiungono fino a quando non si sente più la resistenza della spazzola, questo significa che avete raggiunto la camera di fumo.

Ora con il caminetto pulito si può ripartire con un riscaldamento sicuro.

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